martedì 26 gennaio 2016

Arcani Tour #2 – La Torre (Guest-Post di Marco Lazzara)

L’Arcani Tour è un giro promozionale del mio secondo libro, Arcani, per i blog che decidono di ospitare l’iniziativa. Il blogger che partecipa deve scegliere una carta dei Tarocchi, ognuna delle quali nel mio libro è rappresentata da un racconto, e riceve in cambio da me un guest-post correlato. Michele il Menestrello Pignolo (che ringrazio dell’adesione) ha scelto la carta de La Torre.


La Carta: “La Torre è la Torre di Babele, simbolo della superbia e della presunzione, punite sempre con grande severità; rappresenta anche un cambiamento improvviso, una distruzione imprevista dello stile di vita a cui si era abituati.”


Il racconto nel mio libro: Si tratta de La Visita dei Genitori, che ha per protagonista una bellissima attrice e modella, tanto bella quanto arrogante e antipatica...


The SnowGoose

La Principessa Smarrita (titolo originale: The SnowGoose) è una novella di Paul Gallico del 1941. I Camel, uno dei maggiori gruppi rock della scena progressive di Canterbury, nel 1975 l’hanno adattata musicalmente in un bellissimo album interamente strumentale, The SnowGoose, considerato il loro capolavoro. Potete qui seguire la vicenda raccontata nella novella ascoltando in contemporanea gli estratti musicali dell’album, di cui volta per volta ho segnato il tempo nel video.



Philip Rhayader è un giovane pittore, che si è trasferito nella contea dell’Essex, in Inghilterra, dove ha acquistato la torre di un faro abbandonato (2:03). Ha la sfortuna di essere nato deforme: ha infatti la gobba e il suo braccio sinistro è deformato; questo ha fatto nascere in lui un profondo desiderio di solitudine, ma in realtà è un uomo dall'animo gentile, che ama profondamente gli animali, in particolare gli uccelli, che spesso ritrae nei suoi dipinti.
Un giorno giunge alla sua torre Fritha, una ragazzina che abita nel vicino villaggio. Ha qualche timore ad andare da quest’uomo apparentemente spaventoso, ma si fa coraggio perché ha un motivo per essersi spinta fin lì: ha infatti trovato un’esemplare di oca delle nevi ferita e, sapendo del suo amore per gli animali, vorrebbe che Philip la curasse (12:50, tema principale del disco).



L’oca delle nevi è una razza particolare che vive in Canada e in Siberia; a differenza dell’oca comune, è in grado di volare e d’inverno migra a sud. L’oca trovata da Fritha era stata sorpresa da una bufera durante il suo viaggio, per cui aveva smarrito la rotta ed era finita in quella regione, dove dei cacciatori le avevano sparato ferendola a un’ala. Philip accetta di occuparsene e, data la sua storia, le dà il nomignolo di Principessa Smarrita; in questo modo l’oca suggella l’amicizia tra l’uomo e la ragazzina. Quando poi in primavera è finalmente guarita, Philip la libera e l’oca fa ritorno nel Canada. Ma con sua grande sorpresa, l’inverno successivo l’oca farà ritorno e tornerà ogni inverno per stare con Philip, a cui si è affezionata: lo segue infatti dappertutto, in casa mentre dipinge, quando fa una passeggiata, persino mentre va in barca.
Fritha, anno dopo anno, si reca spesso alla torre del faro per andare a trovare Philip e la Principessa, ma un giorno trova l’uomo intento a preparare la sua barca per un lungo viaggio. È scoppiata la Seconda Guerra Mondiale ed è successo che a Dunkirk, in Francia, le truppe della marina inglese sono state prese in trappola dalle navi tedesche (fatto storico, battaglia avvenuta tra il 26 maggio e il 3 giugno 1940). Il governo ha pertanto chiesto a chiunque avesse una barca di recarsi là e cercare di dare una mano come può (28:17). È la sua occasione, le spiega Philip, di poter finalmente essere utile agli altri, cosa che fino a quel momento non aveva potuto fare; mollati gli ormeggi, parte quindi per mare, accompagnato anche questa volta dall’oca.
E allora in quei giorni di fuoco e di morte una strana leggenda cominciò a circolare tra i marinai inglesi. Mentre la speranza stava calando di ora in ora, videro giungere dalla nebbia un candido uccello, che volteggiava etereo sopra di una barca. Alcuni si lasciarono prendere dallo sconforto, rassegnati al proprio destino: l’uccello doveva essere venuto per annunciare che la loro fine era prossima, perché la barca che vedevano giungere era nientemeno che quella di Caronte. Ma molti altri videro invece in quel bianco uccello un segno di speranza e seppero che la salvezza, fino a quel momento insperata, stava infine giungendo, rinfrancando i loro cuori.
Quel giorno Philip salverà molte vite, ma non farà ritorno a casa: la sua barca verrà infatti affondata da una nave tedesca (35:44). Fritha, che lo attendeva vicino alla torre, lo capisce non appena vede l’oca tornare da sola, a lanciarle un ultimo saluto prima di tornare là da dov’era venuta.



Per seguire gli altri post dell’iniziativa, vedi: http://tinyurl.com/hap3fs3

Link al mio libro: http://tinyurl.com/zwtwq9j


Marco Lazzara

15 commenti:

  1. Ospitiamo con piacere uno dei post dell'Arcani Tour di Marco Lazzara, l'ex blogger senza blog (http://arcaniearcani.blogspot.it/) ^^
    Grazie a Marco e a chi passerà!

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  2. Un libro molto originale.
    Saluti a presto.

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    1. Sì. Molto originale esso è.
      Ricambio saluti.

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  3. Non conoscevo il bel racconto di Paul gallico (e neanche l'album dei Camel per la verità). Perché in quell'occasione Hitler non si decise a portare fino in fondo l'attacco e sferrare un colpo mortale e forse decisivo alle forze britanniche rimane comunque, che io sappia, uno dei misteri irrisolti della II guerra mondiale.

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    1. Hitler, checché ne pensasse, non era un grande militare. Aveva dalla sua uno dei migliori strateghi viventi, ovvero Rommel, e non ne ascoltava i suggerimenti. Facendo di testa sua contro i consigli di Rommel non ha inviato abbastanza truppe e ha perso la battaglia di El Alamain. Così poi ha perso il controllo del Medio Oriente. Da lì al D-Day c'è poi voluto poco.

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  4. Tarocchi. Perché c'è qualcosa che in me unisce fascinazione e repulsione quando penso ai tarocchi?

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    1. Forse perché evocano l'antico, l'esoterismo e al contempo la cialtroneria.

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    2. In chi li sa usare davvero c'è meno cialtroneria di quanto credi.

      @Luz: la mia risposta prima al tuo commento è sotto. :)

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    3. Ma certo Marco, non è una affermazione la mia, è una semplice ipotesi in merito alle sensazioni di Luz. I tarocchi hanno una storia antica ma sono anche associati a ciarlatani da baraccone, tutto lì. Non credo nulla, ti assicuro, libero e aperto, sempre.

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  5. I tarocchi sono estremamente interessanti perchè hanno tanti livelli di lettura che si spingono a farci fare associazioni inconsce. Quello che provi è quello che in psicologia freudiana viene chiamato das unheimliche, il perturbante, quando qualcosa ci è familiare ma allo stesso tempo ci provoca una sottile angoscia.

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  6. Non conoscevo nemmeno io l'album dei Camel e nemmeno il racconto di Gallico.
    Ma il nostro Marco Lazzara è una sicurezza su queste cose.

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    1. Ciao Nick,
      grazie mi fa piacere sentire tali apprezzamenti. :)

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  7. Grazie a tutti per passaggi e commenti ^_^ Davvero interessante la discussione scaturita sui tarocchi!

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