sabato 30 gennaio 2016

Libro: "1Q84" di Haruki Murakami


Titolo: 1Q84
Autore: Haruki Murakami
Traduttore: Giorgio Amitrano
Edizione letta: Einaudi Super ET, 2014 pagine 1170

Una storia d'amore ma non la classica storia d'amore sdolcinata e scontata; piuttosto un romanzo d'amore “mimetico” (ebbene sì, me lo sono inventato questo termine, ma credo sia il più appropriato). Nella lettura lo si riesce a percepire, ma è etereo, sfuggente, quasi platonico. 
I due protagonisti vivono due vite parallele, proiettati non si sa come, in un mondo con due lune, incentrato sui Little People, strane creature capaci di clonare gli esseri umani attraverso le crisalidi d’aria. È un mondo senza alcuna logica dove tutto è possibile, dove i protagonisti, interagendo tra loro inconsapevolmente e senza incontrarsi mai, continuano tuttavia a mantenere un “contatto” tra le loro anime. 
“Non si lasci ingannare dalle apparenze, la realtà è sempre una sola” dice un tassista alla protagonista Aomame. L’autore avverte subito che il romanzo sta per trarci in inganno ma non riesce nel suo intento: il libro ci spiazza un sacco di volte, i colpi di scena sono davvero tanti e quando si crede di aver intuito come proseguirà la storia, ecco la puntuale smentita e ci si lascia trasportare dall'autore senza capire dove.
Il linguaggio è scorrevole, forse il ritmo un po' lento; probabilmente un eccessivo zelo nella descrizione ha penalizzato, in alcuni tratti, la fluidità del racconto. 
I personaggi sono tutti antieroi. Non troverete un eroe o un'eroina in questo romanzo. Ci sono sì i due protagonisti, ma sembra che si siano trovati più per caso in quel ruolo che per una ragione narrativa (questo almeno fino alla fine del libro). I personaggi principali hanno quasi tutti alcuni aspetti comuni, ovvero ognuno di loro vive in solitudine e ha una serie di traumi alle spalle: Ayumi violentata dal fratello e dallo zio, Ishikawa che per il suo aspetto era scansato istintivamente da tutti, moglie e figli compresi, Fukaeri (il personaggio che più vi incuriosirà, anche più degli stessi protagonisti) violentata dal padre, Aomame con un'infanzia caratterizzata dall'isolamento voluto dai genitori, adepti di una setta religiosa molto rigorosa e Tengo, l’altro protagonista, che possiamo definire il classico bravo ragazzo ma sfigato, che per un motivo o per l'altro tende sempre a vivere le vite altrui più che la sua, pur essendo una persona dalle grandi capacità intellettive, al punto di essere considerato da tutti una grande speranza da bambino, uno di quelli che ce la farà a sfondare prima o poi. Tuttavia, è una speranza che viene disattesa. Tengo è la classica persona qualunque che persino alla fine è la parte passiva del rapporto, del tutto incapace di avere un certo quid. È un romanzo che lega molto bene un mondo fantastico a quello di tutti i giorni. Certo, ci sono delle note dolenti: alcuni passaggi forse sono un po' esagerati e la fine non dà al lettore tutte le spiegazioni che cercava, ma a volte è meglio attribuire un significato personale alle cose. Murakami lo sa e forse gioca proprio su questo: tanto alla fine, il destino, vince sempre lui.


Giudizio finale: ottimo acquisto


Fabry

38 commenti:

  1. Il titolo è un omaggio a Orwell e la trama sembra interessante, concordo con il tuo giudizio.
    Saluti a presto.

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    1. Murakami è molto particolare, per cui penso che o ti piace tantissimo o non lo reggi, senza vie di mezzo. grazie per il tuo commento :)

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  2. Di Murakami ho letto tempo fa "Norwegian Wood", ma questa sembra un'opera di tutt'altro tipo... :)

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    1. non ho letto altri libri di murakami ma ho sentito che i protagonisti di 1Q84 ricordano parecchio i personaggi degli altri suoi libri. colmerò presto questa lacuna e ti saprò dire :)

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    2. Io intanto mi cerco "1Q84"! :)

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    3. Ciao Andrea! Se hai letto Tokyo Blues/Norwegian Wood ti devi aspettare qualcosa di un po' differente, perché per quanto ne so, quello è il romanzo più "regolare" ovvero il romanzo meno marcatamente murakamiano. Non ho letto tutto dell'autore, quindi non so consigliarti che per la mia esperienza! Nel caso le mille pagine di 1Q84 ti sembrino impegnative, come seconda lettura Muracosa (XD), prova con La fine del mondo e il paese delle meraviglie, o i racconti (Sonno ad esempio è stato recentemente ristampato in ediz. illustrata ma lo trovi anche nella raccolta L'elefante scomparso, Einaudi). Ci sono vari livelli di lettura possibili, dunque va bene leggere ciascuna "storia" di per sé, ma sarebbe opportuno lasciarsi andare ad altro :D

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    4. Aggiungo, ai consigli di Glo, "L'uccello che girava le viti del mondo" e "Tutti i figli di Dio danzano". (Un tomazzo e una breve raccolta di racconti: ma per apprezzare Murakami bisogna scalare alcune montagne... :-) )
      A me sembra che 1Q84 sia il romanzo che sintetizza il Murakami fantastico e quello romantico di Norwegian Wood, quindi non sarebbe una cattiva scelta per chi ha amato quel primo capolavoro. Ma certo è mooolto lungo...

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    5. la bellezza richiede sacrifici :-)

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  3. Autore che non frequento, però la recensione è interessante.

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    1. Te lo consiglio vivamente, ti rapirà. Ti ringrazio per il complimento :-)

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    2. Massimiliano, per te che scrivi può essere molto interessante e proficuo il Murakami :D

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  4. Vero , tanto il destino è sempre il vincitore..ma questi scrittori giapponesi , anche nella loro lentezza narrativa e anche cinematografica, mia intrigano sempre.
    Lo leggerò..
    Abbracci di cuore a tutti voi!

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    1. concordo con te. seppur a tratti un po lento me lo sono divorato comunque. non te ne pentirai. un abbraccio anche a te :-)

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    2. Grazie Fabrizio, mi fa piacere avere le stesse tue idee e ne sono onorata..
      Un abbraccione serale!

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    3. Ciao Nella e grazie, ricambio gli abbracci ^_^
      La cultura giapponese è assai stimolante *_*

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    4. Ho avuto modo di affrontarla praticando Aikido e Kendo per diverso tempo e l'ho sempre accettata con ammirazione! Bacio amica cara

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  5. Ho amato Murakami fin dal primo romanzo, mi piace questa realtà contraffatta dall'immaginario, lo sconfinamento nel surreale. Penso che presto leggerò Sogno, ne scrivono tutti molto bene.

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    1. Leggere questo libro mi ha incuriosito parecchio sul mondo Muramaki e appena finito la caterva di libri che ho in programma di leggere, ne voglio assolutamente leggere un altro. Sogno me ne hanno parlato bene anche a me. magari ci troveremo a commentare la tua recensione la prossima volta :)

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  6. Ho conosciuto Murakami grazie a Glò che me lo ha fatto apprezzare prima ancora di leggerlo consigliandomi Norwegian Wood. Colpita e affondata.
    Credo di essere pronta per affrontare pure le 1170 pagine di un altro dei suoi capolavori.
    Grazie per la bella e precisa recensione.

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    1. grazie a te. buon viaggio nel mondo dei little people :)

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    2. Io gongolo ^^ Perché Murakami mi piace moltissimo!

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  7. Hai toccato le mie corde: Murakami resta il mio mito incontrastato. Ho letto tutto di lui e non sono mai rimasta delusa.

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    1. c'è proprio una frase di Murakami che descrive quello che ho provato leggendo il libro: "Aveva una sensualità capace di strappare dolcemente, a una a una, le sottili membrane che avvolgono il cuore umano".
      (A Sud del confine, a Ovest del Sole)

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  8. Murakami è un autore che mi ha sempre incuriosito molto, non ho però mai acquistato nulla di suo, da dove cominciare... mumble... mumble...

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    1. Io credo che scegliere un libro sia come scegliere un partner: non lo scegli tu, accade e basta. C'è sempre qualcosa che ti attrae istintivamente, al di là della logica. :-)

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    2. Ciao Firma ^_^ Un buon percorso per avvicinarsi allo stile dell'autore è partire dai racconti o da Tokyo Blues/Norwegian Wood, per poi passare ai romanzi più caratteristici. Ma... se sei un lettore curioso e allenato, nulla impedisce di partire alla grandissima anche con questo titolo (che io non ho letto eh!)

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  9. L'ho letto qualche anno fa e ne serbo un ricordo non chiarissimo. Ricordo che lo giudicai comunque notevole ma inferiore a «Kafka sulla spiaggia» e a «L'uccello che girava le viti del mondo», ma è possibile che mi sbagli. Grazie comunque della recensione, proverò a rileggerlo.

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    1. La valutazione di un libro, a mio parere, dipende da tante cose: le esperienze personali, per esempio o anche lo stesso particolare momento che stai vivendo, ti pongono in condizioni e sensibilità diverse. Mi ricordo il prof. Keating (L'attimo fuggente) quando saliva sulla cattedra per dimostrare che se anche la realtà è la stessa, vista da angolazioni diverse, ci dava sensazioni diverse.

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    2. Massimo, al contario a me "Kafka sulla spiaggia" è uno di quelli che piace di meno (troppo smaccatamente murakamiano) mentre "L'uccello che girava le viti del mondo" lo metto tra i capolavori: 1Q84 appena un po' sotto, ma comunque tra i miei preferiti. Come ho scritto altrove, Murakami si apprezza diversamente a seconda dell'ordine in cui lo si legge.

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  10. Spesso trovo frustranti gli autori un po' strani e lenti, ma Murakami fa sicuramente eccezione. Sono rimasta impigliata nella narrazione di 1Q84 fin dalle prime righe, come se fosse una specie di malia sottile. Di suo avevo anche apprezzato molto "Kafka sulla spiaggia".

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  11. ....e qui ci sta una citazione proprio di quel libro: "Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti. Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po’ come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l’archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l’aria, cambiare l’acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale".
    (Kafka sulla spiaggia)

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  12. Uhm, non saprei:la recensione da un lato mi attira, dall'altro mi dice "ansia, ansia, moltissima ansia, evita". In ogni caso, per ora non se ne parla di certo :( vedremo quando sarò più libera.
    Buona notte a tutti voi, librai ^^

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    1. Murakami è un autore particolare.Dopo un solo libro non posso tracciare un profilo netto dell'autore ma almeno su 1q84 vi aleggiano atmosfere molto cupe quasi esaltandole a vere protagoniste dei romanzi, insieme a sentimenti, esperienze e stati d'animo, spesso negativi. Durante la lettura Murakami mi ha sballottato tra sofferenza e speranza. Tutto questo mesclato ad una buona dose di soprannaturale ne fa un mix esplosivo; ma ovviamente devi essere portato per questo genere. buona notte anche a te :-)

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  13. 1Q84 è tra i miei preferiti di Murakami: straordinario, pr me, l'uso della bellissima Sinfonietta di Janacek, che ho sempre amato e per me ha assunto una nuova luce dopo la lettura!

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    1. sicuramente una scelta originale. Ammetto di essere uno di quelli che sono andati a cercarla perchè non l'avevano mai sentita. Devo dire che sentirla con il lettore mp3 mentre leggi il libro ha i suoi perchè :)

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    2. Questo è un altro motivo - assai convincente per me - che mi spinge ad un prossima lettura del tomazzo *__* Quasi quasi...

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  14. Ne sento sempre parlare di Murakami, ma non riesce a convincermi. Sarà che è giapponese e lo sento troppo lontano.

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    1. In realtà Murakami, almeno in questo libro, si serve di citazioni, di interscambi con altri prodotti culturali come la musica o il fumetto, mentre il racconto passa attraverso ricodificazioni di vario tipo, dal cinema al manga al dramma televisivo all'anime. Credo che in realtà questo libro sia più vicino alla nostra quotidianità rispetto a quello orientale.

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