giovedì 21 gennaio 2016

Libro: "Caramelle al gusto arancia" di Valentina Orsini


Titolo: Caramelle al gusto arancia
Autore: Valentina Orsini
Edizione letta: Edizioni Leucotea, 2015 pagine 116

Io leggo molto, forse non in termini di letture per anno, ché son affetta da bradipite e abitudine a vivisezionare il testo, ma, negli anni e fin da bambina, ne ho collezionate un bel numero. 
Ogni libro letto ha un valore nella mia esperienza, al di là del giudizio complessivo, positivo o meno, che sicuramente dipende da molteplici fattori, sia soggettivi e quindi legati alla recettività propria, sia stilistici, che fatico a definire oggettivi in senso stretto (anche qui, le preferenze personali giocano un ruolo fondamentale).
A volte ci si imbatte in storie che sono importanti, perché aiutano a comprendere o a diffondere alcune problematiche che posso definire sociali, etiche e morali, senza avere un intento pedantesco e senza imporre una visione di vita. La difficoltà sta nello scrivere senza essere troppo didascalici, vuoti e freddi, dando una sorta di resoconto di fatti o situazioni.
Valentina Orsini (del blog CriticissimaMente; QUI trovate la biografia e la segnalazione) ha avuto molto coraggio a esordire con il suo titolo Caramelle al gusto arancia, perché la tematica che vi ricorre smuove profondamente tutti noi. C'è chi non si sente di parlarne e dunque leggerne, chi ha le idee chiare e tende a un'opinione personale forte, chi pensa che un diritto non sia solo una garanzia personale ma sia per tutti, ché altrimenti tale non è, chi segue rigorosamente un credo etico e dunque deve farci i conti.
Bene, questo piccolo libro non ha lo scopo di dare LA soluzione o di imporre alcunché, ma aiuta, a mio parere, al dialogo e alla sensibilizzazione.
La tematica non è affrontata in modo superficiale e, soprattutto, non da un unico punto di vista, perché la storia di Anna non è la sola che ci viene raccontata e suggerita. Anna è la protagonista nella contingenza, ma protagonisti sono anche il suo compagno, la famiglia, l'amica con la quale ha un legame fortissimo nelle rispettive differenze, altre donne che hanno fatto il loro, proprio, percorso, di scelta e di vita, pagando sempre  e comunque in prima persona.
Non si scusa e non si giudica, perché non c'è da scusare e da giustificare nulla. L'interruzione volontaria di gravidanza è un fatto delicato e complesso perché, come altre tematiche assai attuali e ricorrenti, tocca corde corali e morali, ed è sempre vissuto come un lutto dalla donna, e questo Valentina lo dice in modo chiaro.
«Tu ce l’hai fatta a superare tutto questo, a conviverci. Come hai fatto? E se io non ci riuscissi?» «Non lo so se ce l’ho fatta davvero. A volte credo di sì, altre ho paura che tornerà sempre il dolore e starà lì a guardarmi, pronto a sgomitarmi dove fa più male. Ma è normale. Quante cose tornano e fanno male? Un figlio ti cambia, Anna. Il figlio che non hai voluto, anche. Fa ancora male, ma io se tornassi indietro lo rifarei. Ovviamente la mia situazione era diversa. [...]»
Nel corso della narrazione, che si svolge, segnata dal trascorrere del tempo, in una settimana, scandita da giornate e incontri, Valentina ha inserito, quali brevissimi interludi, alcuni passi che permettono un approfondimento senza risultare fuori luogo. 
La struttura così pensata accompagna i pensieri, le paure, i dubbi e le riflessioni, affrontati nella quotidianità più normale, di Anna, la giovane aspirante Lois Lane, che improvvisamente deve risvegliarsi e crescere.


Mirror by Leonid Afremov
Mirror by Leonid Afremov
«Allora, dove mi porti?» Carlotta sorrise, senza rispondere. I vetri erano graffiati dalla pioggia. Faceva freddo e i fari delle automobili riflettevano colori infranti, come le gocce grandi e piccole spazzate via dai tergicristalli. Insieme a quello spettacolo malinconico e astratto, correvano i pensieri di Anna. Scivolavano sulle pareti di quel paesaggio confuso e vivido al tempo stesso, pennellate calde e fredde immortalavano quel momento, come in un quadro di Leonid Afremov. Erano passate da poco le tre, quel pomeriggio buio e piovoso aveva il potere di spiazzare l’umore, le aspettative, ma scendeva dal cielo con fare ammaliante. «Quasi meglio del sole, eh?» Disse Carlotta con uno sguardo trasognato. Era proprio così.

Faccio un'aggiunta personale, sapendo che si rende necessaria per rispetto a chi mi legge e verso me stessa e le donne tutte.

So che una delle obiezioni più frequenti consiste nell'affermare che l'IVG è praticata con estrema leggerezza. Io non lo penso, penso piuttosto che questa generalizzazione sia un modo per colpevolizzare e controllare le donne, anche involontariamente. Non c'è dubbio che ci siano casi di superficialità e illegalità, ecco appunto perché sarebbe importante che chi decide di ricorrervi fosse supportato seriamente da strutture idonee.
Non possiamo nascondere dietro giudizi generalisti l'aborto, che ancora oggi è praticato clandestinamente, ciò che va realmente combattuto.

Non facciamo le guerre tra poveri, ma confrontiamoci e soprattutto non lasciamo sole le persone in difficoltà, non giudichiamo senza conoscere ciascun caso personale.


Giudizio finale: ottimo acquisto

Glò

28 commenti:

  1. Ho iniziato a leggerlo oggi e mi sta piacendo nonostante io non sia portato a leggere libri simili (tematica sociale), ma, come ha spiegato bene gloria, la scrittura è scorrevole e ciò mi permette di seguire la vicenda in maniera leggera seppur su argomento "pesante".

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    1. Sono sicura che ti appassionerai sia alla storia di Anna che al tema importante trattato: penso che vedere attraverso gli occhi della ragazza possa portare a ottime riflessioni ;)

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  2. Cara Gloria... non so davvero come ringraziarti. Perché hai trovato parole delicate e hai colto le ragioni più intime di questa storia. Non era mia intenzione giudicare o moralizzare, solo smuovere qualcosa fino a scavare in fondo. Uomini e donne e al di là dell'impatto narrativo con le prime pagine. Grazie di cuore, per avergli dedicato del tempo e tanta cura. Grazie!!!

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    1. Valentina ^_^ Spero veramente di aver reso almeno un'idea di quanto c'è nel tuo libro! Vorrei che in molti lo leggessero perché merita e perché sei stata coraggiosa e molto brava. Sono io che ti ringrazio, per le belle cose che mi hai scritto.
      Libri come questo hanno un grande valore e da lettrice mi piacerebbe che più spesso fossero impilati sui comodini: leggere è soprattutto pensare, me lo ha ricordato pochi giorni fa un'immagine trovata su Fb che citava una bellissima frase di Vittorio Alfieri ;)
      Ti abbraccio e merda merda merda per questo e mille altri libri!

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  3. E un grazie sincero a Michele. Che nonostante 'sta faticaccia ha deciso di andare avanti... :P Grazie! :)

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    1. Proprio una faticaccia :P
      Sono a metà e posso già dire che hai reso benissimo, cioè verosìmile, il comportamento di Anna, piena di paure, dubbi e rabbia per ciò che non viene fatto da chi le sta vicino.
      Brava!

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  4. In questi giorni sono salite alla ribalta della cronaca, proprio le tematiche che tratta questo libro.
    Complimenti all'autrice e a Gloria per l'ottima recensione.

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    1. Ciao Cavaliere ^^ Intanto grazie mille per il tuo contributo!
      Ti confesso che ho letto il libro qualche tempo fa e che, quando mi sono messa a raccogliere idee per il post, sono stata più attenta ai fatti recenti di cronaca. E ho capito ancora di più, se possibile, quanto possa essere prezioso questo piccolo romanzo, che consente di sensibilizzare e far riflettere.
      Ulteriore ringraziamento per aver apprezzato la mia recensione ^_^

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  5. Vero. Purtroppo si contano sempre più casi infelici e disperati,di donne che non sanno a chi rivolgersi a causa dell'alto tasso di obiezione qui in Italia. Grazie Cavaliere. :)

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  6. Grande e coraggiosa la nostra Valentina..senza alcun dubbio leggerò il suo libro che tratta una tematica talmente delicata e personale da far venire le lacrime agli occhi. Si fa presto a giudicare , a puntare il dito, ma tante sono le ragioni che ci possono portare ad un gesto tanto estremo che ci accompagnerà per tutta la vita..
    Vi stringo tutte e due molto forte!

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    1. Ciao Nella! ^_^ Hai toccato il punto centrale di tutta la questione: cercare, nonostante le proprie convinzioni e motivazioni, di aprire un dialogo con altre persone che possano avere idee differenti o non esattamente identiche alle nostre. Valentina è stata davvero brava!
      Ricambio l'abbraccio e buon week end cara Nella :D

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  7. Tema importante questo! Controverso!.
    Il libro deve essere interessante e quanto alle tue ultime frasi, Glò, hai ragione in pieno!

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    1. Ciao Pat, grazie mille per essere passata, so che è un periodo piuttosto "denso" per te ^_^
      Una tematica troppo importante per arroccarsi in posizioni troppo rigide! Bisogna riflettere e confrontarsi nel pieno rispetto di ciascuno.
      Ti ringrazio per l'apprezzamento, non nascondo che questo post mi ha messo in difficoltà: non avrei mai voluto dar adito a polemiche su questioni talmente delicate e importanti ;)
      Grazie ancora e un abbraccio ^_^

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    2. Sull'essere in difficoltà ti credo. Però ogni tanto bisogna.. buttarsi, giusto?
      La rigidità non va mai bene da nessuna parte. Arroccarsi su preconcetti o pregiudizi è sempre e comunque sbagliato. Ogni caso poi è a sè stante.
      Mio parere? E' giusto che l'aborto sia legalizzato e fatto con tutti i crismi della sicurezza medica e igienica. E' sbagliato che venga usato come contraccettivo.
      E' giusto essere informate su tutto quanto può succedere fisicamente e psicologicamente in caso IVG ma è sbagliato che vengano a romperti le cosiddette solo perchè le stesse persone sono contrarie all'IVG. Sai... quelli del movimento per la vita ad esempio.
      Banale? Senz'altro, ma così la vedo.

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    3. Il problema sulla difficoltà del post è nato perché temevo che il tema "aborto" potesse da subito generare fastidio, reticenza, polemica ;)
      Per il resto non direi che hai scritto un pensiero banale, affatto.

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  8. Ricordo troppo bene cosa ho patito nel 1978, al tempo del primo referendum, nell'ascoltare i "ragionamenti" di chi era contrario anche solo all'idea che in Italia si potesse abortire legalmente. Devo dire che a distanza di tanti anni mi sembra che siano stati fatti alcuni passi indietro per quanto riguarda la coscienza civile e il riconoscimento che lo stato italiano è "laico", con tutto quello che dovrebbe conseguirne.
    Mi sento di sottoscrivere quello che dice Glò: " l'IVG è praticata con estrema leggerezza. Io non lo penso, penso piuttosto che questa generalizzazione sia un modo per colpevolizzare e controllare le donne, anche involontariamente. Non c'è dubbio che ci siano casi di superficialità e illegalità, ecco appunto perché sarebbe importante che chi decide di ricorrervi fosse supportato seriamente da strutture idonee.
    Non possiamo nascondere dietro giudizi generalisti l'aborto, che ancora oggi è praticato clandestinamente, ciò che va realmente combattuto."

    Ringrazio l'autrice per aver affrontato questo tema dal punto di vista delle donne.

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    1. Ciao Gin ^_^ Sembra che i diritti conquistati con impegno e fatica, anziché subire un mutamento progressivo verso una maggiore tutela e soddisfazione, stiano trasformandosi in pretesti per fomentare le "guerre tra poveri". Questo mi spaventa, perché implica rigidità mentale, dunque chiusure che portano a odio e violenza.
      Grazie per il tuo commento e la tua adesione al mio pensiero finale ^_^

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    2. Concordo con Ginevra. In toto.
      Stiamo regredendo su certe cose. Tutti siamo liberi di pensare come vogliamo ed agire di conseguenza però non dobbiamo spaccare ...... a chi la pensa al contrario.

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    3. Io avverto troppe chiusure e rigidità mentali tali da non permettere più lo scambio di idee e opinioni :P Quindi sì, stiamo regredendo...

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  9. Ciao Gló! Avevo già commentato la vostra segnalazione di questo libro, e avevo detto che proprio per la tematica trattata e per un mio blocco personale dopo essere diventata madre, probabilmente non sarei mai riuscita a leggerlo...
    Bè, voglio fare un tentativo. Ora, devo prima comprarlo e dopo trovare il tempo, ma voglio leggerlo: mi hai convinto... Voglio vedere che emozioni mi suscita, voglio mettermi e mettere l'autrice alla prova: ne hai parlato così bene di questa lettura... :))

    Felice come sempre di leggerti!

    Un forte abbraccio!

    Regina

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    1. Ciao Regina ^_^ Ricordo il tuo commento sulla segnalazione e quindi sono doppiamente felice della tua decisione! Penso che non rimarrai delusa perché volutamente ho raccontato pochissimo della storia di Anna ;) E so che sto facendo la misteriosa, ma non posso dire oltre :D
      Grazie mille per la fiducia e la tua presenza ^^ Ricambio l'abbraccio e a presto :D

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  10. Sono molto rigida sulla tematica. Ritengo sia davvero difficile parlarne e ancor più scriverne se non ci si è trovati in mezzo, sia direttamente che indirettamente. Che di giudizi frettolosi su un evento come questo davvero ne ho letti e ne leggo a bizzeffe. Molto brava Valentina se è riuscita nell'intento.
    Buona domenica!

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    1. Ciao Mariella, grazie per il tuo commento! So che non è affatto un argomento da banalizzare e secondo me Valentina ha fatto un buon lavoro. E concordo sul fatto che occorra cautela laddove non si sia toccati in qualche modo da problematiche tali, quelle che mettono in crisi idee e coscienza.
      Un abbraccio e a presto ^_^

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  11. Ricordo la vostra segnalazione di questo libro.
    Molti anni fa avevo parlato con una persona di questo stesso argomento, dicendomi a favore dell'eutanasia e contrario all'aborto, però in effetti non esiste un'unica facile ricetta: penso che andrebbe esaminata la cosa caso per caso, essendo un qualcosa di così delicato come la vita.

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    1. Ciao Marco! Credo che sia necessaria molta cautela infatti... Un conto è avere una propria idea, di massima, che si appoggia a un credo religioso o ad altro, però poi esistono le persone con le proprie storie, uniche eppure simili.
      Grazie mille per aver lasciato un commento ^_^

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  12. Concordo molto con il tuo parere cara Glò, è un tema molto delicato e non facile da esternare figuriamoci passarlo.
    Sono della generazione che è stata chiamata per votare sulla possibilità di praticare l'aborto e prima di questo ho il ricordo di una signora che conoscevo di vista, che è deceduta a causa di un aborto fatto privatamente.
    Non credo certo che una si avvicini a questo tipo di intervento a cuore leggero se lo fa al giorno d'oggi deve avere seri motivi, giustificarsi o meno è un'altro paio di maniche.

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    1. Grazie per le tue parole e per aver lasciato un commento! La tematica è difficile, sì. E concordo con tutto quello che hai scritto: la mia speranza è che si riesca sempre più a dialogare e confrontarsi con tutti, senza cadere in generalizzazioni e conseguenti polemiche.
      Soprattutto la colpevolizzazione a priori, è terribile -_-
      Ancora grazie per la tua presenza e a presto ^_^

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