mercoledì 6 gennaio 2016

Libro: "Invisible monsters" di Chuck Palahniuk


Titolo: Invisible monsters
Autore: Chuck Palahniuk
Traduttore: Manuel Rosini
Edizione letta: Mondadori collana Piccola Biblioteca Oscar, 2003 pagine 228

Romanzo pubblicato nel 1999, dopo una travagliata storia di rifiuti da parte di editor e case editrici per l'essere troppo disturbante, eccessivo, fuori dai canoni usuali. In poche parole, osava troppo rispetto all'epoca. 
Il rifiuto spinse lo scrittore a tentare un'operazione rischiosa: scrivere un altro romanzo, ancora più estremo, ovvero Fight Club, che, con grande stupore di Palahniuk, fu accettato e pubblicato dopo pochissimi giorni dall'invio alla stessa casa editrice che si era dimostrata precedentemente più critica verso il suo lavoro. La fortuna del romanzo e della versione cinematografica è cosa risaputa. Ovviamente, grazie al successo ottenuto, allo scrittore si aprirono porte prima chiuse, che gli permisero di riprendere a lavorare su Invisible monsters, di revisionarlo rispetto alla prima stesura e di darlo alle stampe.
Tra i titoli letti finora, per me questo è il migliore dello scrittore, un vero capolavoro.

Quando decido di parlarvi di un libro, mi preoccupo sempre di non rivelare nulla che possa precludere il pieno godimento della vostra lettura. Ecco, questo è un caso difficilissimo :D
Ricopio la breve sinossi dalla quarta di copertina
Shannon McFarland, splendida top model, dalla vita ha avuto tutto quello che si può desiderare: l’amore, la carriera, un’amicizia sincera. La sua esistenza viene però sconvolta quando, mentre sta guidando la sua auto, una misteriosa fucilata la raggiunge al volto, lasciandola orrendamente sfigurata e incapace di parlare. E da affascinante centro di attrazione Shannon si ritrova a essere un mostro invisibile, evitato da tutti, tradita dal fidanzato Manus e dall’amica del cuore, Evie. Ma tutto cambia quando in ospedale Shannon fa conoscenza con la Principessa Brandy Alexander, cui manca ancora solo un intervento chirurgico per diventare una vera donna. Brandy non solo la trascinerà in un viaggio delirante con il proposito di aiutarla a vendicarsi di Evie e di Manus, ma soprattutto le spiegherà come reinventare se stessa. E le insegnerà che niente e nessuno è mai quello che sembra a prima vista…
Prima di tutto, Palahniuk è uno scrittore a sé, per tematiche e per stile. In questo caso, la vita di Shannon e di altre persone a lei strettamente legate, sembra scorrere sotto i flash e i punti luce di un set fotografico. Istantanee di momenti trascorsi, che permettono lo svolgersi della narrazione e il recupero del passato, attraverso flashback continui. Nonostante ciò, a mio parere la lettura è comunque scorrevole, avvincente, piena di colpi di scena che spesso ci inducono a tirare delle somme, probabilmente non esatte.
Torna indietro all'ultima volta che sono andata a casa a trovare i miei genitori. Era il mio ultimo compleanno prima dell'incidente. Con Shane ancora morto non mi aspettavo regali. Non mi aspetto una torta. Quest'ultima volta, vado a casa solo per andarli a trovare, i miei. Questo è quando ho ancora una bocca, per cui non sono tanto imbarazzata a spegnere le candele. La casa, il divano marrone del salotto e le sedie recliner, tutto è uguale, tranne che mio padre ha messo delle grandi X di nastro isolante su tutte le finestre. La macchina della mamma non è nel vialetto dove la parcheggiano di solito. La macchina è chiusa nel garage. C'è una grande spranga sulla porta davanti che non mi pare ci fosse prima. Sul cancello all'entrata c'è un grande cartello "Attenti al cane" e uno più piccolo che indica la presenza di un sistema d'allarme domestico. Quando arrivo a casa, Mamma mi fa segno di entrare in fretta e dice: «Sta' lontana dalle finestre, Bernoccolo. I crimini da intolleranza sono aumentati del sessantasette per cento quest'anno rispetto all'anno scorso». Dice: «Dopo che fa buio, cerca di non lasciare vedere la tua ombra da fuori oltre le persiane». Prepara la cena alla luce di una torcia. Quando apro il forno o il frigo si fa subito prendere dal panico, fa da scudo col suo corpo e chiude qualsiasi cosa io apra.«È per la luce forte dentro» dice. «La violenza antigay è aumentata più del cento per cento negli ultimi cinque anni.» Mio padre arriva a casa e parcheggia la macchina a mezzo isolato di distanza. Le sue chiavi picchiettano contro la nuova spranga mentre mia madre rimane impietrita sulla soglia della cucina, tenendomi indietro. Le chiavi si fermano, e mio padre bussa, tre colpi veloci poi due lenti.
Le tematiche presenti sono ancora attuali, fortemente direi: dal tema della bellezza come mezzo per realizzarsi, al valore della persona al di là dell'estetica e dell'orientamento sessuale, dalla non accettazione di sé, al ricorso alla chirurgia estetica per ottenere ciò che la natura non ha concesso.
Ma non c'è alcuna banalizzazione, Palahniuk  è disturbante, mette tutto lì, davanti ai nostri occhi, sotto le luci invadenti che rischiarano anche quello che forse si vorrebbe tenere nell'ombra.
Ormai, quando sul giornale vedo la foto di una ventenne che è stata rapita e sodomizzata e derubata e poi uccisa e accanto c'è una foto tutta pagina di lei giovane e sorridente, invece di pensare che questo sia un crimine grande e triste, la mia reazione istintiva è, wow, sarebbe una gran fica se non avesse quel nasone. La mia seconda reazione è che è meglio che io abbia pronto qualche bel primo piano di me nel caso venga rapita e sodomizzata a morte. La mia terza reazione è, be', almeno così si riduce la competizione.Come se non bastasse, l'idratante che uso è una sospensione di solidi fetali inerti in olio minerale idrogenato. Quello che voglio dire è che, per essere sincera, la mia vita è tutta incentrata su di me. Voglio dire, a meno che il tassametro non corra e un fotografo non stia gridando: Dammi empatia. Poi il flash stroboscopico. Dammi compassione. Flash. Dammi onestà brutale. Flash.

La polemica, verso la società folle in cui ci muoviamo e cerchiamo di sopravvivere, è suggerita, mai si fa pedanteria.
I mostri invisibili sono intorno a noi, siamo noi stessi, con le nostre follie e il nostro lato oscuro. Ciò che vediamo e ci appare orribile, potrebbe dipendere dal nostro modo di "guardare", determinato da aspettative e paranoie collettive. E forse, c'è qualcosa di peggiore ed invisibile con cui fare i conti.

Per essere una manista, ha risposto per lettera, devi portare un guanto taglia sette e un anello misura cinque. Una piedista deve avere unghie perfette e portare il trentasei di scarpa. Una gambista non può fare nessuno sport. Non le si deve vedere neanche una vena. A meno che le dita delle tue mani e dei tuoi piedi abbiano ancora un bell'aspetto dopo essere stati ingranditi tre volte su di una rivista, o duecento volte su di un cartellone, ha scritto, non contare su un lavoro per parti del corpo. La mia mano è taglia otto. Il mio piede trentasette. Brandy dice: «E se puoi trovare una via di uscita dalla nostra cultura, anche quella è una trappola. Basta voler uscire dalla trappola per rafforzare la trappola». I libri sulla chirurgia plastica, gli opuscoli e le brochure promettevano tutti di aiutarmi a vivere una vita più normale e più felice; ma questo assomigliava ogni giorno di meno a quello che volevo. Quello che volevo assomigliava sempre di più a quello che ero sempre stata allenata a volere. Quello che tutti vogliono. Dammi attenzione. Flash. Dammi bellezza. Flash. Dammi pace e felicità, una relazione d'amore, e una casa perfetta. Flash.
Brandy dice: «Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere. Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte». Dice: «Non fare quello che vuoi». Lei dice: «Fai quello che non vuoi. Fai quello che sei allenata a non volere». Il contrario della ricerca della felicità. Brandy mi dice: «Fai le cose che ti spaventano di più».
Adoro lo stile minimale di Palahniuk , che non è certamente improvvisato, bensì frutto di genialità e ricerca. Da Wikipedia:
"Il suo stile è scientifico e crudo (molto simile a quello dei Cannibali: gruppo di scrittori della scena pulp italiana sviluppatasi proprio nella metà degli anni novanta). Rasenta il grottesco enfatizzando le parole per far esplodere le frasi. La sua scrittura è priva di avverbi e altre particelle che rallentino il ritmo del periodo. Sono presenti inoltre improvvise interruzioni, ripetizioni a effetto e battute drastiche, fredde. Lo stile, simile a quello di Don DeLillo e Irvine Welsh, è asciutto e innovativo, con contenuti nichilisti. La libertà dalle oppressioni della società, dalla competizione, dai mass media che «ci fanno comprare cazzate che non ci servono», diventa il punto cruciale della scrittura di Palahniuk. Nello scrivere, dice di trarre ispirazione da quello che detesta, che non sopporta."


Giudizio finale: ottimo acquisto


Glò

26 commenti:

  1. Una specie di anti-classico come stile di scrittura, mi pare di capire. Non sarebbe l'ideale per me adesso che mi sto re-innamorando dell'abbondanza di avverbi e altre particelle ^^

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    1. Non so se si possa definire anti-classico, io direi che è innovativo, guarda avanti, va oltre. E lo fa rispecchiando la contemporaneità: è uno stile prettamente figlio dei tempi :P
      Mi dispiace che tu ti stia re-innamorando di avverbi e subordinate XD
      Grazie mille Ivano ^_^

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  2. Guarda Glo' cara come molti ho visto senza leggere il romanzo al cinema Fight Club e devo dire non mi era dispiaciuto, antipatia lieve per Ritchie questo devo ammetterlo...
    Ma questo scrittore a me sconosciutissimo, mi piace un sacco e comprerò i due libri, proprio quelli che ti gettano in faccia la realtà senza mezzi termini per farci svegliare per non farci dormire e essere cullati in quei sogni dorati che spesso ci creiamo per non morire soffocati dalla realtà che in effetti ci circonda. veramente ottimo suggerimento..
    Baciottone befanesco mia dolcissima..

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    1. Oh come sono contenta quando le mie elucubrazioni spingono a conoscere nuovi autori! ^^
      Ti segnalo anche il titolo Soffocare, che ho trovato bellissimo!
      Ovviamente ti accorgerai che Palahniuk è davvero particolare: odio o amore per i suoi libri, non c'è possibilità di mezze misure :P
      Grazie per il bacio befanesco ^_^ Io ti mando un abbraccio per l'inizio effettivo di questo 2016, il post festività che a noi piace molto ^_^

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    2. Grazie tesoro sempre carina con me, troppo troppo a volte non lo merito.
      Sai che odio le mezze misure anche se andrebbero accettate. Gioisci meno, soffri meno,ma ne vale la pena?
      Bacione!

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    3. Certo che lo meriti, Nella ;)
      E allora, no alle mezze misure e sì a Plahniuk ^_^ (spero verso l'amore per i suoi libri, però :D)
      Un bacio a te ^_^

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  3. Non conosco questo autore. Segno.
    Grazie

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    1. Ciao Squitty! ^^ Segna, segna! Almeno da provare un suo titolo ;) E lo ribadisco... potrebbe anche risultare disturbante, dipende da propria sensibilità: il romanzo di cui ho parlato non dovrebbe esserlo eccessivamente.
      Grazie a te per essere passata! A presto ^_^

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  4. Ci fu un periodo in cui Palahniuk fu per me autore di riferimento, lessi all'epoca oltre al libro di cui parli qui anche Fight Club, Soffocare, Ninna Nanna, Survivor e forse anche qualcos'altro. Poi mi stancai. Iniziai a trovare quelli che sono i suoi punti di forza un po' ripetitivi e a volte anche sterili. Però quando lo incontrai fu amore, dissacrante, divertente, personale e originale, capace di farti ridere di gusto così come di farti provare vero disgusto, tanto bravo da farti chiudere il libro per riprendere fiato. Questo forse (ora i miei ricordi sono annebbiati), è anche quello con una trama più coerente e forse più vicino a una concezione più classica per quel che riguarda la costruzione della storia, altre sue cose mi sembravano decisamente fuori di testa. Però ora è parecchio che penso di provare qualcosa di nuovo scritto dall'autore di Portland.

    Wikipedia lo accosta a Welsh... Mah! Non so se sono tanto d'accordo.

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    1. I punti di forza che hai elencato sono gli stessi che citerei io! Non ho letto così tanto da stancarmene :P ma, ad esempio, una cosa simile mi è successa con Banana Yoshimoto: dopo averla seguita almeno fino al 2000, ho poi iniziato a trovare un po' "banale" la sua produzione, probabilmente ero assuefatta (e non solo, qualche caduta da parte dell'autrice c'è stata realmente).
      Tornando all'autore in questione, ho anche letto il romanzo-autobiografico, per così dire, Portland Souvenir (è una sorta di guida alla città, personalizzata :D): carino per capire un po' dell'universo Palahniuk!

      Sinceramente non vedo bene neppure l'accostamento - fatto in Wikipedia - a DeLillo o.O

      Grazie mille Firma ^_^

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  5. Mai letto questa autore. Ci devo pensare. Fight club film non mi era piaciuto. Sarà che non mi piace Pitt

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    1. Ciao Pat! ^^ Non ho visto e nemmeno letto Fight Club :P (Brad Pitt come attore mi è piaciuto in molti film, però).
      Palahniuk è da provare almeno, tenendo presente che è poco "ortodosso" ;)
      Grazie mille e un abbraccio! ^_^

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  6. Ciao Glò, intanto buon anno (anche se in ritardo).
    Dopo aver letto due dei suoi libri, Diary (che non mi ha entusiasmato) e Invisible monsters (che invece ho amato molto), ancora non ho un'opinione definitiva su Palahniuk, anche se così, a occhio, gli riconosco una grande inventiva e un punto di vista originale nel presentare le cose, il che mi porta a credere che debba essere una persona molto interessante a prescindere dalla sua bravura come scrittore... forse dovrei leggerne almeno un terzo e poi vedere ^_^ Una cosa è certa, quel terzo non sarà Fight Club, perché dopo aver già visto il film non sono molto invogliata alla lettura.

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    1. Felice 2016 anche a te ^^
      Come ho scritto sopra, non ho ancora letto :P - e confesso di avere il cartaceo in libreria da moltissimo tempo - e neppure visto Fight Club. Penso per l'eccessivo successo che ebbe ai tempi, ciò che per me è spesso un deterrente (e, altrettanto spesso, un enorme mio limite).
      Però, le altre esperienze con Palahniuk sono state tutte positive: Survivor, Portland Souvenir (una sorta di guida romanzata e autobiografica alla città) e, in particolare, Soffocare.
      C'è stato un periodo in cui tendevo a leggere in modo compulsivo tutto o quanto più mi fosse possibile di un autore e Palahniuk ci rientra :P Passata la fase, ho iniziato a diversificare al massimo... ecco perché alcuni scrittori che ho adorato sono in stand by ad oggi!
      Grazie mille e a presto, ciao! ^_^

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  7. Io ho visto il film "flight club" e mi è piaciuto molto. Il libro, però, non l'ho mai letto (di solito preferisco che accada il contrario); però questo di cui parli mi incuriosisce molto e, devo dire, è stato determinante scoprire lo stile di Palaniuk attraverso la voce di Wikipedia. Devo leggerlo, assolutamente.

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    1. Ciao Marina! Prima o poi leggo (nemmeno al futuro, leggerò XD auspicando sia un "prima" che "poi") Fight Club e vedo il film :P Mi pare sia il caso di recuperare, visti i pareri generali sono assai curiosa di scoprire se mi piacerà (la versione cinematografica soprattutto!) o meno.
      Penso che per uno scrittore affrontare lo stile di autori come Palahniuk sia molto interessante, stimolante e costruttivo, anche nel caso in cui non piacesse. Per cui, sì, a mio parere sarebbe bene farsene un'idea ;)
      Grazie mille e a presto ^_^

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    1. Oh sì! Decisamente un romanzo che sfiora e affronta varie tematiche, tutte attualissime :P E in modo disincantato, un po' feroce e anche crudele.
      Buonanotte e a presto! Grazie mille Cavaliere ^_^

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  9. Stessa cosa di Nella, non ho mai letto un suo libro ma ho visto Fight Club, amandolo molto per altro.

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    1. E allora, Massimiliano, prova a leggere Palahniuk! Davvero interessante, come ho scritto sopra a Marina, per uno scrittore avvicinarsi al suo stile. Anche a te consiglio, oltre al titolo di cui ho blaterato, Soffocare, molto bello!
      Grazie e buonanotte ^_^

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  10. Prendo nota di questo nuovo libro recensito splendidamente.
    A proposito di Fight Club: nonostante ci fosse Brad Pitt non sono mai riuscita a guardarlo se non qualche spezzone.
    Mi infastidiva. Di conseguenza mai letto il libro.
    Un abbraccio.

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    1. Mariella tu sei troppo buona con me :D Spero sia emerso nel post l'entusiasmo che mi ha lasciato questa lettura, sarebbe già molto ^^
      Avevo volutamente evitato il film, perché troppo di successo, all'epoca XD ho le mie belle chiusure e fisime :D Forse è tempo di ritentare ;)
      Grazie mille e ricambio l'abbraccio, buonanotte ^_^

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  11. Mi manca, ma ce l'ho in lista insieme a Survivor.
    Ho adorato Fight Club, Rabbia e Soffocare, meno La Scimmia Pensa, La Scimmia Fa e Dannazione, ma in generale Chuck è un autore che mi piace molto, anche se non lo leggo da tempo.
    Prima o poi il turno di Invisible Monsters arriverà. :-)

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    1. Ciao Pirkaf ^_^
      Dunque ti mancano i miei due preferiti :O Ho letto anche Soffocare, mi è piaciuto parecchio nonostante prediliga il titolo analizzato nel post.
      Tutto sommato potrebbe essere il momento buono, per me, per riprendere Palahniuk, che ho abbandonato da parecchio tempo :P
      Grazie mille e buonanotte ^_^

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  12. Trovato su una bancarella insieme a Fight Club almeno una decina di anni fa, attende ancora nella mia libreria: la tua recensione mi ha finalmente fatto venire voglia di leggerlo.

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    1. Ciao! ^_^ Molto, molto felice di essere riuscita a trasmettere il mio entusiasmo per questo libro! Comunque val la pena leggere qualcosa dell'autore, se non altro per la particolarità dello stile.
      E fin qui tutto bene :P nel caso non ti piacesse? XD (sarò punita, immagino -_-)
      Grazie mille e a presto :D

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