lunedì 5 settembre 2016

Libro: "La macchia" di Maurizio Cometto


Titolo: La macchia
Autore: Maurizio Cometto
Edizione letta: Acheron Books collana Eufemia, 2016 pagine 27
Versione digitale: € 0,99 (epub, kindle)

Nuova lettura e nuova sfida per me: come parlarvi di un racconto di una ventina di pagine senza dire troppo o.O

Questa mia ultima lettura continua sulla scia dei racconti e del genere fantastico, con incursioni nel realismo magico, che mi stanno accompagnando da qualche tempo.
A proposito del genere racconto, non ho preferenze o pregiudizi, leggo e basta XD So che le remore nei confronti della narrativa breve non son poche (vi invito a curiosare il post Ma perché i racconti no?, che ho letto pochi giorni fa sul blog Nine hours of separation di Silvia Pareschi, proprio relativo alla percezione e gradimento del racconto), mi sono fatta qualche idea al riguardo.
Brevità non è sinonimo di semplicità, anzi... sono convinta dell'opposto: condensare una o più idee/tematiche in uno "spazio" contenuto implica una serie di cose. Chi scrive deve avere bene in mente di essere efficace e, per esserlo, deve compiere un'operazione di "condensazione" che non faccia apparire sciatto o banale il messaggio. Ovviamente c'è la controparte in chi legge, che deve essere attento, partecipativo e recettivo e che non deve aspettarsi "una storia", ma, io penso, una serie di spunti per elaborare personalmente e arrivare ad una comprensione del testo. E questa è forse la cosa più difficile, cioè convincere chi legge a mettersi in gioco e a cercare da sé una o più soluzioni possibili.

Sinossi
L'assessore alla cultura e manifestazioni Giordano Derenzi ha relazionato in merito. La Macchia è visibile non solo qui in paese, come ormai notorio, ma risulta un fenomeno di portata mondiale. Essa si posiziona, almeno vista dall'abitato di Magniverne, e precisamente dal balcone frontale del Municipio, quattro virgola sette gradi sopra il cocuzzolo nord della collina del Moro. Ha forma definita fungoidale, con la punta del cappello rivolta a sud-ovest, e contorni sfumati. Di giorno si presenta dello stesso colore e consistenza del tipo di nuvola denominato 'Cirro'. Di notte è maggiormente visibile, e riempita di una luminescenza che ricorda il latte cagliato. Stando ai continui bollettini del CNR, la Macchia appare ferma nel cielo.
Nessuno delle migliaia di comitati scientifici che studiano il fenomeno ormai da tre giorni è addivenuto a conclusioni precise sulla sua natura, che pertanto si può considerare ancora sconosciuta.

"Se mi chiedessero, a bruciapelo, qual è l'autore italiano di narrativa fantastica che preferisco, risponderei Maurizio Cometto"
Valerio Evangelisti
"Maurizio Cometto è una delle voci più autenticamente originali del fantastico italico"
Danilo Arona

La macchia è un racconto scritto magistralmente, perfetto, con i punti di tensione al posto giusto, i piccoli indizi disseminati nel corso della narrazione e un tocco di cinismo, forse anche due!
La protagonista, per mia percezione, non è affatto la macchia, che pure campeggia nel cielo e inquieta prima gli abitanti di un piccolo paesino e poi tutto il mondo, bensì Cassandra (nomen omen?) una piccoletta sveglia e sorprendentemente qualcos'altro che non posso dire XD
Troppo preoccupati a dare un nome e una connotazione alla macchia, gli adulti che sono vicini a Cassandra non vedono alcuni particolari (oggetti, avvenimenti anomali) e non vogliono ascoltare quello che lei avrebbe da dire. Perché il sensazionalismo e la paura stanno nel cielo e si identificano con la macchia stessa: tutta l'attenzione è rivolta ad essa, a ciò che può significare, alla sua ingerenza e aggressività possibili rispetto alle persone, agli effetti prodotti che iniziano, forse, a cambiare la realtà.
Insomma, il solito difetto di attenzione contemporaneo che porta a non mettere a fuoco la vera questione e a seguire il bailamme delle opinioni più disparate, fossero anche plausibili. Perché a tutto c'è un limite, e varcarlo non è cosa seria :D

L'incontro con il possibile, ciò che forse c'è a nostra insaputa, mette sempre in crisi, sì ;)

Michele su questo racconto
La comparsa di una strana e inspiegabile macchia in cielo, è uno dei vari argomenti trattati nell'ordine del giorno dalla giunta comunale di Magniverne; così inizia il breve racconto di Maurizio Cometto, quasi a volerci suggerire che tutto sommato la presenza di tale macchia non è un problema... se avete mai visto un episodio di "Ai confini della realtà" o "Creepshow" sapete cosa vi aspetta, angoscia compresa.

L'autore su questo racconto:
Due parole su questo racconto, per invogliarvi a leggerlo. Per meno di un euro vi regalerete qualcosa di simile a un'esperienza lisergica. Perché è questo, La macchia: un viaggio allucinato. Che parte da Magniverne per arrivare a quell'estremo avamposto, che forse è dentro tutti noi, dove si possono scorgere le smagliature nel tessuto connettivo della realtà. O forse soltanto una singola, grande smagliatura. Come una macchia sospesa nel cielo.



Maurizio Cometto è nato a Cuneo il 29.09.1971.
Tra i suoi libri pubblicati, il romanzo Il costruttore di biciclette (Il Foglio 2006), la raccolta L’incrinarsi di una persistenza e altri racconti fantastici (Il Foglio 2008), e il romanzo per istantanee Cambio di stagione (Il Foglio 2011). Nel febbraio 2016 è uscito il racconto lungo La macchia, per Acheron BooksHa pubblicato numerosi racconti in antologie, siti internet e riviste. Laureato in Ingegneria Meccanica, vive a Collegno.

Sito ufficiale dell'autore QUI.

Acheron Books è una casa editrice indipendente che si occupa di narrativa fantastica italiana/speculative fiction nelle varie desinenze (fantasy, horror, weird, thriller, fantascienza) e che punta a una distribuzione anche in lingua inglese, cercando quindi di allargare gli orizzonti (in senso geografico ma non solo ;)).
Il catalogo proposto annovera opere che si connotano per la loro appartenenza alla tradizione italiana. QUI trovate un approfondimento!

N.B.: ho utilizzato la foto dell'autore con gatto pubblicata QUI ^_^


Giudizio finale: ottimo acquisto


la nostra Libreria (Glò e Michele)

36 commenti:

  1. Sembra davvero un ottimo acquisto. Penso che sia un grande punto di forza dell'ebook la possibilità di mettere in vendita racconti singoli, praticamente negata dal cartaceo. E in questo caso trovo anche corretto il prezzo di 0.99 che trovo invece di cattivo gusto se applicato ai romanzi.

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    1. Ciao Ivano! Questo racconto è davvero molto bello (ti dirò che il giudizio tendeva a il mio tesssoro, ho fatto la Prof cattiva abbassando XD), Maurizio ha saputo renderlo pressoché perfetto!

      Dell'editoria digitale e delle possibilità che offre ho ottima opinione, penso si sappia leggendomi (probabilmente più nei commenti che dissemino che qui sul mio blog): questa che evidenzi è uno dei punti di forza.
      Grazie e a presto ^_^

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  2. Sinossi davvero intrigante. Devo assolutamente averlo!
    P.S.: Certo che le frasi di Danilo Arona stanno diventando più inflazionate di quelle di Stephen King....

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    1. Abbilo assolutamente! XD Sono certa che apprezzerai... c'è quel tocco da Maestro che intriga ;)
      Sai che per mie abitudini letterarie anarchiche non mi sono imbattuta spesso nelle frasi dell'Arona? XD Ora faccio ricerca...
      Ciao TOM e grazie mille ^^

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    1. Bravo, poi ti interroghiamo ^__^ Vale la pena, assolutamente!

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    1. Oh sì, penso che rientri tra la tipologia di letture che ti piacciono!

      Ma... Glò ok, e Michele porello??? :O Muahahahah!
      Grazie Pat e buona serata ^_^

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  5. A me i racconti piacciono un sacco, devono essere un bel concentrato di tutto, tra l'altro, per funzionare: in poche pagine devi far quadrare storia, personaggi, eventuali colpi di scena, finali adatti e non lo credo affatto semplice.
    Non amo il genere, però con il tuo entusiasmo mi faresti leggere pure un intero saggio di filosofia ascetica! :)
    Lo leggo, sono curiosa! :D

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    1. Muahahahah! Magari non tratterò di filosofia ascetica, però ho una mezza idea di leggere un saggio su asceti e stiliti XD (no, non sto scherzando!!!)

      Assolutamente d'accordo per quanto riguarda i racconti, ovviamente. Come dicevo all'inizio del post, è da qualche tempo che ho tra le mani raccolte di racconti, ma non avverto assolutamente alcuna differenza rispetto alla lettura di un romanzo, anzi... merito degli autori, senza dubbio (Fabio Lastrucci, del quale ho già detto in un post, e Cees Nooteboom ad esempio).
      Grazie mille e buona serata! ^_^

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  6. Fa piacere vedere ogni tanto difeso il racconto breve.
    Il racconto in questione mi ha un po' ricordato Il colore piovuto dallo spazione di Lovecraft.

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    1. Ciao Marco! Penso che giovi parecchio chiacchierare di tematiche simili, proprio per superare o almeno ridimensionare remore/blocchi che a volte abbiamo nei confronti di ciò che conosciamo poco. Sempre nel rispetto delle preferenze personali.
      Non conosco il racconto che hai citato! Per me Lovecraft è ancora un mistero :D
      Grazie e a presto! ^_^

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    2. Intanto è Il colore venuto dalla spazio.
      Ma che cavolo ho scritto sopra?
      Comunque, tornando al discorso, ho sentito più di una volta amici blogger dire: preferisco i romanzi, perché le storie lunghe sono meglio.
      No! Le storie belle sono meglio! Le storie lunghe sono solo lunghe, possono essere scritte bene o male, ma non dipende dal numero di parole. Altrimenti tutta la poesia sarebbe da buttare.
      Poi è da queste piccole cose che hai la conferma di non poter mandare raccolte di racconti alle grosse CE, ma solo romanzi. E così i miei racconti stanno dove stanno.

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    3. Ti dirò... lo spazione è stupendo XD M'è piaciuto particolarmente :D
      Frequento molti spazi dedicati alla lettura nel web, anzi adesso ho ridimensionato la mia presenza e abbandonato ogni sorta di "gruppo" (per il momento va così, evidentemente non ho i nervi abbastanza saldi XD). L'impressione è che si legga tanto, tra gli appassionati sottolineo, in quantità. Il problema che ne deriva non necessariamente è sulla qualità di ciò che si legge, ma sulla qualità del proprio modo di leggere.
      Non è detto che le 20 pagine di un racconto corrispondano per forza ad altrettante di un romanzo per intensità, chi ha questa impressione, PER ME, sbaglia il modo di approcciarsi alla lettura.
      Questo è poi un discorso di massima, sia nei riguardi dei lettori che dei libri stessi.
      Le CE più scafate sono anche quelle che generalmente osano meno, quindi le scelte sono prevalentemente mirate ad avere numeri di potenziali lettori. I tuoi racconti per adesso, forse, stanno nei posti migliori, sai?

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    4. Non se li leggono tre gatti. Che magari apprezzano anche, ma sempre tre gatti sono.

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    5. Lo so, posso capire che cosa vuol dire per te che scrivi, ma temo che raggiungere un pubblico più vasto richieda un'insieme di variabili non necessariamente gestibili da te...

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  7. Ciao a tutti,
    innanzitutto grazie a Glò e a Michele per la splendida recensione, che ovviamente mi ha fatto molto piacere. Riguardo al tema dei “racconti”, con me sfondate una porta aperta: non solo sono un fan di questo genere letterario (i miei preferiti: Cechov, Maupassant, Kipling, Borges, Cortàzar, Buzzati, Landolfi, Parise, Roald Dahl, la Mansfield, e tanti altri), ma è anche quello che preferisco “da scrittore”, per attitudini personali e perché mi da più possibilità di essere libero e creativo, di “inventare” a piacimento. Che differenza ci sia tra un buon racconto e un buon romanzo è riassunto bene in una frase che disse una volta Julio Cortàzar, e che mi porto sempre dietro per citarla a costo di ripeterla in ogni occasione. Dice più o meno così: “Facendo il paragone con un incontro di boxe, dove stanno di fronte l’opera letteraria e il lettore, se un romanzo vince sempre ai punti, un buon racconto deve vincere per KO.” :-)

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    1. Grande Maurizio, i tuoi racconti sono una porta sul meraviglioso. Ce n'è un gran bisogno!
      Ottima e ben strutturata, inoltre, la recensione di Giò. :D

      Fabio L.

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    2. Grazie Fabio!

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    3. Benvenuto Maurizio e grazie a te per l'apprezzamento ^^
      Molto incisiva e significativa la citazione di Cortàzar, racchiude l'essenza della disquisizione direi XD
      Da quel che ho letto, mi pare che tu abbia raggiunto lo scopo: La macchia è davvero un gioiellino, col diminutivo per marcare la brevità ;)
      Grazie per essere passato, buona serata e alla prossima ^_^

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    4. @Fabio: bentrovato e grazie per le belle parole sulla mia riflessione, non sai quanto ne sia contenta ^^
      E non posso che essere d'accordo su quanto hai scritto a Maurizio!
      Buona serata e a risentirci ^_^

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  8. Trovo questo libro uno dei più attraenti nella stagione attuale che mi sia capitato di leggere sul tuo blog.
    trovo che la brevità del tutto dia ancora più pathos( con estrema difficoltà ) al racconto..trovo già questo autore incredibilmente bravo pur non avendolo mai letto e sento già questa macchia che incombe sopra la mia testa. Da leggere subitissimo..
    Bacio macchioso!!!!!

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    1. Ciao Nella, sei sempre frizzante e gentilissima ^_^ Ed è esattamente come hai scritto: la forma della narrativa breve riesce, in questo caso, a essere fortemente coinvolgente ;) La macchia riserva sorprese :D
      Un grande abbraccio a te e grazie! ^__^

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  9. Bisognerebbe avere dieci cloni con dieci ore ciascuno a disposizione per leggere tutte le letture interessanti che proponete! :-) Questa è una di quelle e mi ha fatto venire in mente Richard Matheson ancor prima di vedere sul commento di Michele il paragone con "Ai confini della realtà" di cui Matheson era sceneggiatore. Sto leggendo ora "Io sono leggenda" anche per rendermi conto delle discrepanze con il film di Will Smith di cui tutti mi hanno parlato.

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    1. Quei cloni... li voglio subito! XD
      Ora confesso che: non ho ancora letto Matheson e, forse ancora peggio XD, non ho visto il film (la leggenda dice - Michele e Paolo narrano - che io veda solo film d'essai ma credo si intenda "alla corazzata Potëmkin", tzè). Avrei in mente di leggere Al di là dei sogni per cominciare con l'autore.
      Potresti poi dettagliarci le tue impressioni nel blog, a proposito de Io sono leggenda libro-film *_*
      Grazie e buona serata ^_^

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    2. Ah, caspita, "la corazzata Potëmkin" mi ricorda la famosa scena con il ragionier Fantozzi. ;-) Per quanto riguarda il post sulle discrepanze libro / film, non è una cattiva idea sebbene si trovino molti post in rete; in alcuni i recensori si stracciano le vesti per l'indignazione specie per il finale, che nel film tradisce completamente il libro.

      Ad ogni modo avevo visto il film al cinema, ed essendo impressionabile, come ho ribadito in più occasioni, ho adottato la tecnica degli occhi a fessura o proprio chiusi. Invece la tecnica della mano a griglia la uso nella mia magione.

      Buona domenica. ^_^

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    3. Eh ma io/noi vogliamo il tuo parere :D Come sempre, anche scrivendo su argomenti noti o "popolari", il tocco di chi scrive fa la differenza. Non è un complimento alla melassa, ma conosco ormai la tua bravura come blogger versatile!

      E ora ricordo di aver letto che sì, ehm... sei impressionabile! :D

      P.S.: io vedo film bellissimi, mi dipingono loro (i due dispersi) come una megera "pesante" -_- (ciò che fa parte dello spirito goliardico e da confratelli che ci lega ;) ci prendiamo allegramente per i fondelli a vicenda :D)

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  10. Anche i racconti brevi sono fantastici e spesso si trovano veri capolavori.
    Saluti a presto.

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    1. Assolutamente sì! Bisogna essere curiosi e sperimentare nella lettura, spesso si hanno bellissime sorprese ^_^
      Grazie Cavaliere e buona serata, a presto! ^^

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  11. Molti dei miei intervistati recenti hanno parlato un gran bene di Cometto, quindi mi fa doppiamente piacere leggere questa recensione. In quanto ad Arona che prima veniva citato ..ebbene, nemmeno sotto tortura svelerò che presto sarà intervistato da Nocturnia....nemmeno sotto tortura...LOL

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    1. Dannato! Stai puntando sempre più in alto, eh!?!?

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    2. Ciao Nick! Io, che ho letto un solo racconto di Cometto, non posso che confermare e punterei, più che sul "bene", sulla qualità alta della sua scrittura :D
      Sicuramente farò altri incontri con i suoi scritti *_*
      E grazie della ghiotta anticipazione rilasciata qui!!! :d e *_* e :O

      @TOM: Nick va alla grandissima ^_^

      Ciao e buona serata a voi! ^^

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  12. Grazie della citazione, sono contenta che il dibattito racconto/romanzo vada avanti :-)

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    1. Citazione doverosa e assolutamente voluta: quando ho letto il tuo post (sempre grazie all'etichetta Il mio libro che mi hai suggerito per recuperare info sulla St. John Coltrane XD) stavo già pensando alla realizzazione di questo mio, e dunque mi è stato di ispirazione e mi ha permesso di fissare alcune idee!
      Magari con piccole discussioni come questa qualche passo avanti a favore del "racconto" si farà ^_^
      Grazie mille e alla prossima!

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  13. Pur non essendo uno dei miei punti forti ( e dire che anni fa leggevo davvero di tutto sull'argomento) ho trovato interessante la tua recensione.
    Chissà magari mi butto!

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    1. Sono ben contenta che ti abbia incuriosito ^^ Per quanto riguarda le letture, si passano periodi in cui si preferiscono determinati autori o generi e forse a volte si tende a saturare. Ho trascorsi simili XD Adesso cerco di essere più curiosa e mi butto :D
      Un abbraccio ^_^

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