Liebster Award 2016 - risposte a Fumetti di Carta


1. "Politicamente corretto": sì o no?
Glò: No. Andrebbe bene in una situazione di correttezza e rispetto generali, ma non è così, ragion per cui a mio parere assume sempre più una connotazione falsa e bigotta.
Michele: Abbastanza corretto.
PG: I Latini dicevano: "in medio stat virtus". Purtroppo -ad oggi- non c'è la possibilità di esprimersi liberamente senza ripercussioni il più delle volte dettate da idealismi farlocchi. Ahimé, penso abbia ragione Boltzmann.

2. La tua ricetta per risolvere la "crisi del fumetto"
Glò: Collaborazioni con l'estero, apertura mentale, attenzione agli interessi degli appassionati, investimento in tali direzioni.
Michele: Ho smesso di comprarli
PG: Fumetti, manga, cartoni animati e anime sono stati relegati alla categoria dell'intrattenimento di nicchia, alias "per bambini" o "per nerd fissati". Cari editori, non tutti sono come i protagonisti di "The big bang theory", per questo i prodotti da proporre devono avere la stessa qualità che si profonde in quello che (aprioristicamente sbagliando, secondo me) vi farà fare i big money. Totò diceva che è "la somma che fa il totale": bisogna sdoganare lo sdoganabile (con criterio, ovvio), magari cambiando formula (leggasi, non fare 50 edizioni successive della stessa cosa per tentare il colpaccio, il cofanetto piace a tutti, la sovracoperta chissà, ma io se ho comprato una cosa, difficilmente la ricomprerò a prezzo maggiorato senza un vero perché), interfacciandosi con il fandom e gestendo al meglio la distribuzione, con un occhio di riguardo per le "offerte speciali"... ricordate che chi troppo vuole...

3. Abbiamo (ancora) bisogno di Miti?
GlòIn American Gods, Gaiman spiega come agli antichi miti se ne siano oggi sostituiti altri, quindi temo di sì, anche se ne farei volentieri a meno :D
Michele: Non penso
PG: Certo che sì, è uno stimolo di tutto rispetto.

4. Quale divinità vorresti essere? (valgono tutte le mitologie)
GlòUna norrena, tosta e fiera
Michele: Non saprei ma mi ha sempre affascinato Thor
PG: Il corrispettivo maschile della dea Nemesi.

5. Come far appassionare gli italiani e le italiane alla lettura?
Glò: Penso che sia sbagliata l'aspettativa: la passione per la lettura deve rimanere tale, mentre credo che si dovrebbe far capire l'opportunità/necessità di non incorrere in quello che è stato definito analfabetismo di ritorno. Ma poi, se la gente inizia a pensare, è un gran casino, no?
Michele: Facendo capire loro che non sono soldi buttati, che la lettura è fondamentale per la crescita di una persona a patto di non leggere solo schifezze.
PG: Insegnando loro a leggere? XD Nelle scuole non rendendolo un obbligo, ma un'abitudine e un modo per interagire con gli studenti (di qualsiasi età). In seconda battuta varrebbe lo stesso discorso fatto per il fumetto.

6. Consigliami il tuo libro preferito
GlòUn libro che consiglio, tra i preferiti, è Isola con fantasmi di John Banville
Michele: È una saga, Cronache di Camelot
PG: E siamo sicuri tu non l'abbia già letto? :D

7. Convincimi ad ascoltare il tuo disco preferito!
Glò: Partendo dal presupposto che non ho un disco preferito in assoluto, al momento propongo Patriots di Franco Battiato: è un crescendo di emozioni, brani perfetti e coinvolgenti. E infine, come si fa a vivere senza ascoltare spesso Arabian Song?
Michele: Non ne ho.
PG: Queen = LA Musica, si lascia la dimostrazione al lettore (cit.)

8. Si può cambiare idea?
Glò: Si deve cambiare idea quando i tempi sono maturi.
Michele: Certo, o almeno modificarla
PG: No! O forse... Sì!

9. Si può cambiare idea sulle cose fondamentali?
GlòSu quelle che non intaccano la sfera dei diritti altrui e il rispetto, sì.
Michele: Dipende da ognuno su cosa ritiene fondamentale, io su alcuni miei valori morali, chiamiamoli così, ho cambiato idea.
PG: Gli ideali e i valori non sono poi tantissimi, è l'indole personale a fare la differenza, ma, per un cambio di prospettive, il processo potrebbe essere più difficoltoso e non troppo breve. A monte si potrebbe discutere della loro validità, ma si entrerebbe in un campo eccessivamente esteso.

10. Nostalgia?
Glò: Non mi accade spesso di provarne, perché cerco sempre di ricordare che se oggi sono IO è per tutto quel che è stato: è un modo per "trattenere" persone e momenti.
Michele: a volte malinconia
PG: Preferisco la malinconia.

11. Perché solo i blogger commentano sui blog?
GlòPiù spesso sono i blogger a commentare, è vero. Credo che gli altri utenti si ritengano soddisfatti nel leggere quanto interessa e non abbiano voglia di intessere discussioni. Non a caso i social, che consentono un approccio più impersonale e veloce, hanno decisamente la meglio.
Michele: chi ha il piacere di scrivere un post ha anche il piacere di scrivere un commento
PG: Perché hanno superato il limite dell'ignavia che contraddistingue il navigatore medio che vuole "tutto e subito" dimenticando le banali consuetudini di vita sociale.



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6 commenti:

  1. Molto interessanti sia le domande che le risposte!

    Per la domanda 11., io conosco anche dei blogger che aprono il blog, si aspettano una valanga di commenti sin dal loro primo post, ma a morire se ne lasciano uno... e poi si lamentano della loro vita sfortunata e maledetta dagli dei.

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    1. Quello che deve essere un diktat nella blogosfera, secondo me, è che non si deve ridurre tutto a un "do ut des" del commenario, l'interazione e la condivisione sono altre cose: anche chi crede di non aver niente da dire, ma prova comunque a lasciare un commento inerente ad un qualsiasi post, è più apprezzabile di chi passa perché "deve" ;)

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    2. Sì, interessanti le domande di Orlando *_*

      L'undicesima è parecchio "infida" XD Apre a notevoli riflessioni, ad esempio quelle da voi scritte. Siccome sono una "curiosa della blogosfera", leggo parecchi post, è impossibile oggettivamente rispondere a tutti e sempre. Quindi, anche se spesso ci sono vere e proprie campagne pro o contro, io credo che si tenda a commentare più di frequente laddove si sta bene, non c'entrano gli assoluti (qualità, interessi comuni, simpatia...). Differenti i rapporti che si instaurano per semplici scambi di link... ma insomma, si vede subito come tira l'aria :D

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  2. Cambiare idea quando è necessario è solo un punto di forza.

    Io sono blogger e commento anche perché mi piace conoscere realtà nuove: questa lo è, dunque piacere di conoscerti, fumetti di carta! :)

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    1. Il blog di Orlando l'ho scoperto da poco anche io, e -come sempre- ho fatto prima lo spione impenitente, poi, grazie a questo premio, mi son deciso e ho iniziato a lasciare traccia di me :P

      Queste iniziative sono una manna per chi ha vari interessi e voglia di novità e condivisione ;)

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    2. Oh se è interessante il blog di Orlando! E lui è competente e gentile, ciò che fa una bella differenza ;)

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