Liebster Award 2016 - risposte a Il Manoscritto del Cavaliere


1. Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a
Glò: Infinito e luminoso
Michele: Un'onda quadra
PG: La spensieratezza dell'ingenuità nel primo caso e l'assurda onnipotenza nel secondo.

2. Qual è il motto che faresti incidere sul tuo scudo?
Glò: Conta fino a millemila
Michele: Mostrati indifeso per sorprendere il nemico
PG: Tutto può essere... (compresi i puntini).

3. Qual è il tuo rapporto con le regole in generale (verso il tuo comandante in capo, nel redigere i tuoi scritti e le tue missive, rispetto ai tuoi compagni d'arme ecc.)?
GlòSono precisa per tempistiche, ma se ho dubbi in una particolare situazione lo dichiaro apertamente.
Michele: Di solito le rispetto
PG: Tutte le regole devono avere una logica che non corrisponda ad un unico punto di vista, altrimenti è una stupida imposizione. Solitamente cerco di valutare e confrontarmi prima di arrivare a qualsiasi scontro.

4. Qual è/è stata la persona che ha influito di più nella tua vita, anche in senso negativo?
GlòCredo nessuna in particolare, la mia famiglia intesa come genitori e affetti.
Michele: Se dico ancora nessuna sta brutto?
PG: Ritengo che ogni persona che abbia incrociato il mio cammino abbia avuto un qualche peso sulla mia crescita, nel bene e nel male.

5. Qual è il tuo rapporto con la nobile arte, intesa in tutte le sue forme (pittura, musica, scultura ecc.)?
Glò: Adoro la Bellezza *__*
MicheleAlle medie ero appassionato di musica, studiavo più di quello che ci veniva assegnato e senza sforzo, come non avevo difficoltà col flauto dolce e infatti fui scelto per suonare in chiesa insieme ad altri 9 ragazzini, inoltre avevo una pianola elettrica sulla quale suonavo (come autodidatta) le musiche assegnateci a scuola e infine passavo i pomeriggi ad ascoltare le musicassette simulando di essere un direttore di orchestra e riascoltavo la stessa musica finché non riuscivo ad andare perfettamente a tempo, certe sudate :D
Questo è stato il mio rapporto con la musica.
PG: Sono un musicomane attivo e passivo, in entrambi i casi in dipendenza del tempo a disposizione. Per il resto apprezzo e metto in opera a fasi alterne.

6. Che cosa significa per te prendere in mano un libro e leggere?
GlòStare bene, pensare, crescere come persona, sentirmi felice.
Michele: Svagarmi, come faccio quando ascolto musica, guardo film o sto al pc con i videogames.
PG: Che quasi sicuramente sto viaggiando, e quando avrò raggiunto la mia meta, dovrò sforzarmi di non fare l'alba dicendomi "arrivo alla fine del capitolo e poi mi fermo" :D

7. Che cosa preferisci tra: a) romanzo, b) racconto, c) poesia e perché?
Glò: Nessuna preferenza, leggo in base al momento.
Michele: Di poesie ne ho lette pochissime perché preferisco leggere le storie brevi o lunghe che siano.
PG: Qualsiasi cosa faccia vibrare le corde giuste è ben accetta.

8. Che cosa ti fa perdere veramente le staffe e partire lancia in resta?
Glò: Oddio, che cosa NON mi fa, ho capito bene? XD E che devo dire, sono una che si accende facilmente :D
Michele: Quando dopo 3-4 parole di un discorso che vorrei fare vengo interrotto e la tal persona espone la sua risposta credendo di aver intuito il mio ragionamento.
PG: L'illogicità, l'incoerenza e la cattiveria fatta di proposito.

9. Che cosa ti placa l'animo maggiormente?
GlòAscoltare musica o perdermi nella natura.
MicheleVideogiocare
PG: L'adatto sottofondo sonoro, che sia silenzio, che sia brusio, che sia una qualsiasi melodia, purché risulti estraniante.

10. Qualcosa di cui non potresti fare a meno nella vita
Glò: Libri e musica.
Michele: Allo stato attuale un pc perché lo uso per tutto.
PG: I rapporti umani, come detto anche in altre circostanze, la solitudine ha i suoi pregi, ma siamo e rimaniamo animali sociali.

11. Qualcosa che, nella vita, elimineresti volentieri (attenzione, ho detto "qualcosa" e non "qualcuno"!)
GlòLa sofferenza.
Michele: Il bigottismo.
PG: Qualcosa, ok, allora rispondo "il (de-)genere umano" XD ah, non vale? ok, rispondo in due parti. Dal punto di vista materiale, un po' come farebbe miss Italia, direi le armi, mentre dal punto di vista astratto direi la chiusura mentale.



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19 commenti:

  1. Bellissime risposte, vi ringrazio tutti e tre. :-) La risposta alla domanda 2. sul motto è parecchio indicativa del carattere, vero? Ma anche la 10. e la 11. non scherzano...

    La risposta di Michele alla 8. potrebbe essere la stessa mia, e mi ricorda i comportamenti in certi talk show: "Quando dopo 3-4 parole di un discorso che vorrei fare vengo interrotto e la tal persona espone la sua risposta credendo di aver intuito il mio ragionamento."

    Più tardi vado a leggere le risposte anche alle altre domande. Buona giornata a tutti!

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    1. Ma grazie a te per averne partorito di così particolari!

      Sul motto hai ragionissima, e non lo dico da fan del Trono di Spade XD

      Buon divertimento con le altre domande/risposte!

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    2. Confermo che sul motto hai ragione.
      I talk show caciaroni non mi piacciono.

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  2. Cara Cristina, mi duole correggerti: la risposta n°8 del Capo Michele è indirizzata inequivocabilmente a me, che, presa da incontinente entusiasmo, quando ci sentiamo via chat, faccio impazzire lo stesso Capo, PG e anche il mezzo informatico XD Hanno prove schiaccianti: mi tengono in ostaggio! :O (Vedi che il mio motto è ulteriore conferma?)
    La tua sequenza di domande è stata particolarmente interessante, ci ha fornito l'occasione per rivelarci un po' di più del solito!
    Grazie ancora per averci nominato e per la tua presenza sempre graditissima ^_^
    Buona serata a presto!

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    1. Cara Glò, vedi che giustamente sospettavo retroscena e ricatti stile "The House of Cards" (vedi post principale)?

      Ma la vera domanda è: chi interpreta il ruolo del diabolico Francis Underwood tra voi? Chi è la gelida Claire? E chi quello psicopatico di Doug? ;-)

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    2. Vero, vero, un po' più a fondo. Brava Cristina, investigatrice di anime.

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    3. Mi sento escluso, devo decidermi a reperire libri e serie TV :P

      Cristina, poni la scelta delle assegnazioni a Glò, ma tu che ne pensi? (dopo la risposta, mi informo e vedo se segnarti o meno sul mio libretto dei nemici XD)

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    4. Smentisco! Purtroppo per me non è solo Glò a comportasi in quel modo, sono circondato da persone che lo fanno spesso -.-'

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    5. Lo psicopatico sono io XD Il gelido è Paolo e il diabolico è Michele! Ma siamo proprio noi ^__^

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    6. Ah, perbacco! Comunque tenete d'occhio il post di mercoledì sul mio blog, dove risponderò alle vostre domande. E ci saranno altre proposte di assegnazione di personaggi per voi tre... (o quattro)...

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    7. Inizio a preoccuparmi seriamente...

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  3. Bello il rapporto con la musica di Michele.
    Sono d'accordo con PG: si legge ciò che fa vibrare le corde giuste e che consenta viaggi bellissimi.
    Ho notato che la musica placa molti animi, ma anche i "suoni estranianti" sono efficaci.
    Brava, Glò, magari si potesse eliminare la sofferenza, magari!

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    1. Faccio un po' il filosofo cinico della situazione: siamo davvero sicuri che, eliminata la sofferenza, si riesca poi ad apprezzare appieno il benessere derivante?

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    2. Dici che è nel contrasto che si rafforzano certi concetti? Cioè senza sofferenza non si capisce cosa significhi benessere? E se provassimo ad annullare il benessere, si percepirebbe meno la sofferenza?
      Chissà!

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    3. Sapete che c'è? :D Io non posso proprio vedere e sopportare la sofferenza altrui, che sia morale o fisica. Mi distrugge ;) Non l'avevo rapportata direttamente con il benessere, anche se il discorso che fate ci sta tutto.

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    4. Io sono un convinto sostenitore di quello che definisco come trionfo dei contrari: una qualsiasi cosa non può esistere se non esiste il suo opposto, o -al contrario- una qualsiasi cosa esiste proprio esistendo il suo opposto.

      Tanto per fare un esempio vicino alle mie corde: Torino città magica, vertice del triangolo della magia bianca e nera, piena di simboli massonici e religiosi, crocevia di flussi energetici di varia specie, il tutto dosato quasi sempre in maniera paritetica.

      Messa così, più che eliminarne (ove e se possibile) una, sarebbe utile trovare un compromesso tra le parti.

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  4. E niente: scrittori, lettori e fini filosofi! :)

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    1. Volevi usare il singolare, per riferirti esclusivamente a me, ma poi hai preferito un plurale corale e accomodante, ammettilo! :P

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    2. Ma sentilo!!! :O
      Grazie Marina, siamo tutti un gran bel gruppo (allargo agli amici blogger) ^_^

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